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Buja
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mwhaBuja, spesso mwhqmwhgBuia (mwhwBujecite-ref-4[4] o mwjaBuiecite-ref-5[5] in mwkqfriulano), è un mwkgcomune italiano di mwkw6 338 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] in mwmaFriuli-Venezia Giulia.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Sport
• Note
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Storia
Nel mwna1976 il comune di Buja venne devastato dal mwnqterremoto del Friuli, che provocò la morte, nel territorio friulano, di quasi mille persone. I danni a edifici e costruzioni statali furono molto imponenti.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati riconosciuti con decreto del capo del governo del 16 maggio 1929.cite-ref-6[6]
«D'azzurro, al
bue
passante, al naturale, su tre colli di verde e tenente con la zampa destra una banderuola di porpora, caricata di una croce d'argento. Lo scudo sarà fregiato della corona di Comune.»
Il gonfalone è un drappo di porpora.cite-ref-7[7]
Onorificenze
Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d'alto senso del dovere, meritevole dell'ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta. Eventi sismici 1976.»
—
12 dicembre 2002
Monumenti e luoghi d'interesse
Duomo di Santo Stefano
Di mwtastile neogotico, sorge sul luogo di due chiese preesistenti, abbattute rispettivamente nel Seicento e a fine Ottocento. Il progetto del nuovo edificio sacro si deve al parroco della vicina mwtqCassacco, Angelo Noacco (1832-1904). Il Duomo fu costruito in dieci anni, tra il 1889 e il 1898. La facciata, che era stata progettata dal prelato Rodolfo Barnaba, venne demolita e riedificata nel 1937, mentre il campanile fu ultimato nel 1940.cite-ref-9[9]cite-ref-10[10] Il mwvgterremoto che colpì il Friuli nel maggio 1976 provocò gravi danni all'edificio; solo la facciata e il campanile ressero, le altre parti vennero ricostruite. Il Duomo tornò ad essere «dov'era e com'era» con la ricostruzione del 1985-87.cite-ref-11[11]
All'interno, a destra dell'altare maggiore, realizzato nel 1736, c'è una mwxaMadonna del Rosario del 1639, mentre sul lato opposto, a sinistra, si trova il mwxqfonte battesimale di Antonio Franzolini. Di Matteo Deganutto sono gli mwxgstalli del coro (1763), mentre i dipinti della mwxwVia Crucis furono realizzati dall'mwyaosovano Domenico Fabris (1814-1901) circa un secolo più tardi (1873). Le nuove vetrate dell'mwyqabside furono dipinte dal conte Alessandro Ricardi di Netro (1924-2003).cite-ref-12[12]
Chiesa di Cristo Re a Urbignacco
È l'ultima nata a Buja, costruita nel 1942, in stile romanico a tre navate, disegnata dall'arch. Fabbris. All'interno ci sono del bellissimi mosaici della scuola di Spilimbergo, su disegni del pittore Fred Pittino, nonché una mwaamwaqVia Crucis in mwagPietra Piasentina di Max Piccini.
Pieve di San Lorenzo Martire
La pieve sorge sulla cima del più alto dei sette colli di Buja. Nel mwbg1980, durante i lavori di restauro e ristrutturazioni in seguito al mwbwterremoto del 1976, furono scoperte le tracce di un'antica basilica paleocristiana, tipica dell'ambiente aquileiese del mwcaV secolo.
All'interno dieci affreschi gotici dedicati alle mwcgStorie della Verginecite-ref-13[13], il più esteso ciclo mariano del Friuli.
Chiesa della Beata Vergine ad Melotum a Madonna
Ricostruita dopo il mweqsisma del 1976 su progetto dell'architetto Tondolo di Buja. Al suo interno si trova la celebre statua lignea di mwegMadonna con Bambino. La statua è stata realizzata dallo scultore mwewDomenico da Tolmezzo nel 1481.
Prima che la chiesa fosse ricostruita, sul luogo sorgeva un santuario dedicato alla Madonna.
Una leggenda racconta che sul luogo fosse apparsa la Vergine Maria sopra un albero di mele. All'interno della chiesa ci sono due dipinti che rappresentano la Vergine sul melo.
Società
Evoluzione demografica
Lingue e dialetti
A Buja, accanto alla mwhwlingua italiana, la popolazione utilizza la mwialingua friulanacite-ref-15[15]. Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'mwjqambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007cite-ref-16[16].
Geografia antropica
Frazioni e quartieri
Nel comune, le frazioni o borghi sono numerosi.
Alcuni sono stati inglobati nel centro urbano del capoluogo, di cui quindi costituiscono quartieri: Arba, Arrio, Avilla, Camadusso, Caspigello, Codesio, Ontegnano, San Floreano, Santo Stefano, Sottocolle, Sottocostoia, Strambons, Tonzolano, Urbignacco, Ursinins Grande, Ursinins Piccolo, Pieve.
Quelli ancora esterni sono: Andreuzza, Battiferro di Tomba, Ca' Martino, Campo, Campo Garzolino, Caselle, Collosomano, Dobes, Madonna, Monte, Polvaries, Sala, Saletti, Solaris, Sopramonte, Tomba.
Amministrazione
Sindaci dal 1995
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1994 | 1998 | Aldo Calligaro | Lega Nord . | Sindaco | |
| 1998 | 2002 | Aldo Calligaro | Lega Nord . | Sindaco | |
| 2002 | 2007 | Luca Marcuzzo | Centrodestra . | Sindaco | |
| 2007 | 2012 | Mario Pezzetta | Centrodestra . | Sindaco | |
| 2012 | 2017 | Stefano Bergagna | Lega Nord . | Sindaco | |
| 2017 | 2022 | Stefano Bergagna | Lega per Salvini Premier . | Sindaco | |
| 2022 | in carica | Silvia Maria Pezzetta | Coalizione FdI , Lega per Salvini Premier . | Sindaco | |
Gemellaggi
Sport
Ha sede nel comune la società di calcio A.S.D. Bujese Calcio, che ha disputato campionati dilettantistici regionali.
Numerose altre associazioni e società sportive sono presenti. Vanno certamente segnalate le due società ciclistiche, la Ciclistica Bujese e la Jam's Bike, dalle quali sono emersi e continuano ad emergere atleti di primo piano sia a livello maschile che femminile (fra gli altri Asia Zontone, mw5gAlessandro De Marchi e mw5wJonathan Milan).
Note
cite-note-11. Toponimo ufficiale in lingua friulana, sancito dal DPReg 016/2014, vedi mw7gmw7wmw8aToponomastica ufficiale, su mw8qarlef.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mw9wmw-amw-qBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mw-gdemo.istat.it, mw-wISTAT.
cite-note-divamm-sismica-32. mw-wmwaqamwaqeClassificazione sismica (mwaqimwaqmXLS), su mwaqqrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-44. ↑ mwaqgmwaqkmwaqoComune di Buja, su mwaqscomune.buja.ud.it. mwaqwURL consultato l'8 settembre 2020.
cite-note-55. ↑ mwaramwaremwariToponomastica ufficiale (DPReg 016/2014), su mwarmarlef.it.
cite-note-66. ↑ mwarcmwargmwarkBuja, decreto 1929-05-16 DCG, riconoscimento di stemma e gonfalone, su mwaroArchivio Centrale dello Stato. mwarsURL consultato il 31 marzo 2024.
cite-note-77. ↑ Nell'araldica italiana con il termine mwar8porpora si intende un color rosso scuro.
cite-note-83. mwasmmwasqmwasuComune di Buja, Medaglia d'oro al merito civile, su mwasyquirinale.it. mwascURL consultato il 26 ottobre 2023.
cite-note-99. ↑ mwassmwaswmwas0Buja - Duomo di S. Stefano, su mwas4viaggioinfriuliveneziagiulia.it. mwas8URL consultato l'11 agosto 2020.
cite-note-1010. ↑ mwatmmwatqmwatuBuja, su mwatynatisone.it. mwatcURL consultato l'11 agosto 2020.
cite-note-1111. ↑ mwatsmwatwEllero 2002,mwat0 p. 197.
cite-note-1212. ↑ mwauemwauiEllero 2002,mwaum p. 198.
cite-note-1313. ↑ mwaucValle del Cormor.
cite-note-1414. ↑ Dati tratti da: mwausmwauwmwau0mwau4mwau8Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwavamwavePDF), su mwaviebiblio.istat.it, mwavmISTAT. mwavqmwavumwavymwavcPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwavgesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1515. ↑ mwav0mwav4mwav8Lingua e cultura, su mwawaarlef.it.
cite-note-1616. ↑ mwawqmwawumwawyToponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana., su mwawcarlef.it.
Bibliografia
• citerefellero-2002Gianfranco Ellero, Buja. Terra e popolo, Comune di Buja, 2002.
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Buja
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.buja.ud.it.
• citerefenciclopedia-italianaAdriano Augusto Michieli, BUIA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930.
• citerefsapere-itBùia, su sapere.it, De Agostini.